cv? portfolio? website? …nah! LEGO!

idea.

dato che (ahinoi!) LEGO di recente sviluppa ha cominciato a sviluppare lungometraggi a scopo del tutto commerciale e tradisce così lo scopo primo del blocchetto multiaggregabile in plastica – ossia praticare la creatività (…anche in architettura?) – giustamente andy morris, prima addetto nel mondo della finanza, ora creativo e designer, ne approfitta!

…et voilà!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ma lui è un professionista: non solo vi sono i suoi riferimenti e contatti sul retro della confezione ma questa viene impacchettata e recapitata in un ulteriore divertente pacchetto regalo!

 

 

 

 

 

 

 

buttate a mare i siti di template per cv e presentazioni! create il vostro alter-Lego!

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pgt milano. e monza. e comuni delle provincie.

si amplia il servizio online di consultazione dei piani di governo del territorio, del quale si è già parlato.

è di poco più di un mese fa l’attivazione delle mappe dei comuni della provincia di monza e brianza in aggiunta a quelle della provincia di milano.

su base google maps, è stato caricato il “mosaico” delle cartografie dei comuni delle provincie ed il complesso della documentazione a corredo dei piani, realizzato dagli ordini degli architetti di milano e monza, da assimpredil-ance e dal centro studi PIM, con il supporto tecnico di magellano progetti.

dal 2012 ad oggi anche l’interfaccia è stata aggiornata. necessariamente, le facoltà di individuazione di un immobile preciso possono cambiare di comune in comune, evidentemente in base alla disponibilità di dati dei medesimi, ma la ricerca per indirizzo e per foglio e particella catastali è pratica ed accurata.

…diventa sempre più facile lavorare oppure sono necessari sempre nuovi e più potenti strumenti per farlo?

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command usage arc diagrams. …tu, come usi autocad?

nell’epoca dei big data, l’analisi dell’universo di informazioni istantaneamente e costantemente raccolte è un ambito enorme di ricerca.

autodesk research, con il suo programma CIP (customer involvement program) ha riassunto in alcuni interessanti diagrammi l’uso di milioni di comandi individuali utilizzati dagli operatori autocad (e revit e inventor e 3dmax) di tutto il mondo.

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una serie di barre riportano i 200 comandi più usati del programma e forniscono informazioni come la “popolarità” del comando e la sua frequenza d’uso in confronto agli altri, oltre che la connessione con i comandi utilizzati successivamente.

l’intento principale è quello di comprendere se l’uso dei comandi a disposizione dell’operatore segue l’intento dei progettisti del software e quali possono essere i futuri sviluppi del medesimo, tenendo conto dell’autoapprendimento degli utenti e dell’invenzione di procedure differenti da quelle preventivate dai progettisti informatici.

tuttavia, si possono dedurre anche altri comportamenti.

per esempio, pochi comandi vengono usati spessissimo a fronte della quantità di specifiche istruzioni che consentirebbero di ottenere il medesimo risultato con un minor numero di passaggi.

ancora, dopo aver utilizzato un comando, il comando più spesso utilizzato immediatamente dopo è si nuovo lo stesso:

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dunque, autocad viene comunemente usato per quel che è: un tecnigrafo elettronico, sopra il quale la mano (il mouse dell’utente) compie continue e frequenti operazioni di esecuzione e modifica (o ripensamento?) durante le sessioni di lavoro. ne è la prova la percentuale d’uso dell’aggiustamento mediante i grip (grip-stretch).

tutto ciò, in barba all’automatizzazione del processo di rappresentazione grafica ed alla scientifica precisione del sistema.

…fa pensare ad un mozzicone di matita e ad una gomma consumata, non trovate?

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architettura in video. update.

aggiornamento.

il canale youtube che segnalavo nel precedente post è stato disattivato o rimosso.

un nuovo collegamento con i medesimi (quasi) contenuti è reperibile qui (contenuti solo in francese), oppure qui (canale in lingua spagnola ma video tradotti in inglese).

buona visione.

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dalle stelle alle stalle… recupero seminterrati: legge regione lombardia n. 7/17

…dai cieli dei sottotetti, alle muffe dei seminterrati!

supponiamo che il principio motore di questa nuova legge regionale sia il contenimento del consumo di suolo, nella medesima ottica del famigerato recupero dei sottotetti: di certo, l’impatto visivo dei seminterrati recuperati sarà meno pervasivo.

restano dubbi tuttavia sulla consistenza del patrimonio di cantinati, depositi, rimesse, ecc. che potranno essere effettivamente recuperati.

inanzitutto tali locali devono essere serviti da tutte le opere di urbanizzazione primaria ed esistenti (ossia legittimamente realizzati e conclusi) alla data del 28 marzo 2017 (entrata in vigore della legge): no locali abusivi o in attesa di sanatoria, no cantieri in corso. quelli ultimati alla data suddetta potranno essere recuperati non prima di 5 anni dopo la loro costruzione.

inoltre, entro il 26 luglio 2017 (120gg dopo l’entrata in vigore della legge) i comuni dovranno definire eventuali aree di esclusione per esigenze legate alla tutela paesaggistica o igienico sanitaria, al rischio idrogeologico e alla difesa del suolo (allagamenti a milano? nahh! …ecco, lungo il po, magari! o in liguria…)

e poi, le condizioni sono stringenti ma aperte ad interpretazioni (come sempre): l’art. 1, comma 2a della legge definisce seminterrato “il piano di un edificio il cui pavimento si trova a una quota inferiore, anche solo in parte, rispetto a quella del terreno posto in aderenza all’edificio, e il cui soffitto si trova, anche solo in parte, a una quota superiore rispetto al terreno posto in aderenza all’edificio“.

e se in aderenza all’edificio si trova una porzione di terreno in declivio? oppure se vi si trova un cavedio di areazione?? il fondo cavedio sarebbe la quota del terreno in aderenza? allora valgono anche tutti i piani “interrati”.

è tuttavia possibile derogare all’altezza minima dei locali, che comunque deve essere superiore a 2,40 metri.

il vantaggio del recupero può certo consistere anche nell’esenzione del versamento del costo di costruzione per vani e locali seminterrati con una superficie lorda di pavimento non superiore ai 200 metri quadrati (se ad uso residenziale) e non superiore ai 100 metri quadrati (se per altri usi).

tuttavia, dopo il recupero e l’agibilità, la destinazione d’uso non potrà essere variata per i 10 anni successivi .

e, infine, tutti questi spazi dovranno essere anche commercializzati!

quale appetibilità potrà avere sul mercato, già saturo di proposte di vendita, una pletora di “luminoso seminterrato ristrutturato, in contesto signorile”?

dalle stelle alle stalle.

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strumenti. online e non.

innegabile.

si evolvono i tempi. quindi si evolvono gli strumenti.

se la professione di architetto si praticava con scalimetri squadrette tecnigrafo fotocamera a pellicola cartoni colle china lamette, progressivamente (non lentamente) si è giunti a computer programmi simulatori cad macchine digitali stampanti ed ora app 3d-printer misuratori laser strumenti online (esempi qui, qui e qui…)

il futuro è appassionante perché pieno di risorse.

ma scegliere gli strumenti più adatti ed utili è importante per affinare e rendere più efficace il proprio lavoro.

provare studiare apprendere nuove tecniche e strumenti è importante tanto quanto non dimenticare di perfezionare le proprie consolidate capacità.

ancor più oggi, con la pletora di risorse che la rete rende disponibili e la praticità di oggetti ad alto contenuto tecnologico, c’è rischio di perdere tempo nel rincorrere a tutti i costi le novità.

innegabile.

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tremate, architetti! tremate!

…vale davvero la pena di preoccuparsi?

…vale davvero la pena di angosciarsi?

…davvero la credibilità degli architetti sarà minata per le prossime decadi a venire?

secondo “architetto arrabbiato“, sì!

noi ci riserviamo di andare a verificare di persona al cinema.

buona visione.

…e non scartate caramelle durante la visione, per favore! sst!

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