cordoba. lopez osorio. recupero del castello di baena.

un progetto coraggioso, in grado di affiancare tecniche costruttive contemporanee alle rovine consumate di un castello più volte plasmato alle nuove esigenze storiche (struttura di origine islamica, poi fortezza cristiana, poi palazzo signorile nel xvi secolo, poi sito di collocazione di cinque cisterne nella seconda metà del xx secolo).

tutti questi strati depositati dalla storia, per quanto rispettati, hanno permesso ai progettisti di slegarsi dal rispetto di una singola irrinunciabile eredità.

pertanto, il recupero degli spazi interni è avvenuto mediante l’intelligente ricostruzione di porzioni di muratura in blocchi di pietra squadrati ma non giuntati, sorretti da barre di acciaio poste nel loro spessore, a loro volta vincolate a nuovi elementi interni (nascosti) in calcestruzzo armato.

le disgiunzioni tra i blocchi lisciati si accostano distinguendosi perfettamente dalle ruvide e sfaccettate pietre esistenti.

completano l’intervento passerelle e camminamenti in legno di iroko.

notevole.

Annunci
Pubblicato in architettura (progettare), luoghi (abitare), professione (lavorare) | Lascia un commento

sulla lentezza. davide e golia.

nel 2011 (giusti sette anni fa!), qui alcuni estratti di un articolo molto interessante che tod williams e billie tsien pubblicarono sulla lentezza, per il numero monografico della rivista 2G (n. 9, 1999) a loro dedicato.

l’articolo completo si ritrova riportato qui, sul sito dello studio basato a new york.

https://i1.wp.com/twbta.com/sites/twbta/images/9261/resized_MFA-E-Folk-Art-Facade-2,-Image-By-Giles-Ashford.jpg

è ironico che un progetto allora pubblicato – l’american folk art museum, poi realizzato nel 2001 a new york – sia stato rapidamente demolito (addirittura nel 2014) per fare posto all’espansione del MOMA, progettata dallo studio diller scofidio + renfro (gli stessi peraltro della affascinante proposta della “high line“…).

il sedime del museo era in ogni caso incastonato in una più ampia area di terreni comunque di proprietà del MOMA.

 

 

 

 

al posto della modulata facciata in bronzo del museo di arte folk, progettata “come una forte ma quieta dichiarazione di indipendenza” (cit.), il MOMA si appropria anche di questa porzione di terreno per aggiungere alcune gallerie in espansione, celate dietro una convenzionale facciata continua a vetri.

un peccato.

già.

lentezza non è sinonimo di longevità.

 

Pubblicato in architettura (progettare), curiosità (cercare), luoghi (abitare) | Lascia un commento

dimmi che penna usi e ti dirò chi sei…

…con buona approssimazione, ovviamente!

https://www.archdaily.com/885414/what-your-choice-of-pen-says-about-you?ad_medium=widget&ad_name=navigation-next

buone feste 😉

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

cv? portfolio? website? …nah! LEGO!

idea.

dato che (ahinoi!) LEGO di recente sviluppa ha cominciato a sviluppare lungometraggi a scopo del tutto commerciale e tradisce così lo scopo primo del blocchetto multiaggregabile in plastica – ossia praticare la creatività (…anche in architettura?) – giustamente andy morris, prima addetto nel mondo della finanza, ora creativo e designer, ne approfitta!

…et voilà!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ma lui è un professionista: non solo vi sono i suoi riferimenti e contatti sul retro della confezione ma questa viene impacchettata e recapitata in un ulteriore divertente pacchetto regalo!

 

 

 

 

 

 

 

buttate a mare i siti di template per cv e presentazioni! create il vostro alter-Lego!

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

pgt milano. e monza. e comuni delle provincie.

si amplia il servizio online di consultazione dei piani di governo del territorio, del quale si è già parlato.

è di poco più di un mese fa l’attivazione delle mappe dei comuni della provincia di monza e brianza in aggiunta a quelle della provincia di milano.

su base google maps, è stato caricato il “mosaico” delle cartografie dei comuni delle provincie ed il complesso della documentazione a corredo dei piani, realizzato dagli ordini degli architetti di milano e monza, da assimpredil-ance e dal centro studi PIM, con il supporto tecnico di magellano progetti.

dal 2012 ad oggi anche l’interfaccia è stata aggiornata. necessariamente, le facoltà di individuazione di un immobile preciso possono cambiare di comune in comune, evidentemente in base alla disponibilità di dati dei medesimi, ma la ricerca per indirizzo e per foglio e particella catastali è pratica ed accurata.

…diventa sempre più facile lavorare oppure sono necessari sempre nuovi e più potenti strumenti per farlo?

Pubblicato in architettura (progettare), normativa (ordinare), professione (lavorare) | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

command usage arc diagrams. …tu, come usi autocad?

nell’epoca dei big data, l’analisi dell’universo di informazioni istantaneamente e costantemente raccolte è un ambito enorme di ricerca.

autodesk research, con il suo programma CIP (customer involvement program) ha riassunto in alcuni interessanti diagrammi l’uso di milioni di comandi individuali utilizzati dagli operatori autocad (e revit e inventor e 3dmax) di tutto il mondo.

Image

una serie di barre riportano i 200 comandi più usati del programma e forniscono informazioni come la “popolarità” del comando e la sua frequenza d’uso in confronto agli altri, oltre che la connessione con i comandi utilizzati successivamente.

l’intento principale è quello di comprendere se l’uso dei comandi a disposizione dell’operatore segue l’intento dei progettisti del software e quali possono essere i futuri sviluppi del medesimo, tenendo conto dell’autoapprendimento degli utenti e dell’invenzione di procedure differenti da quelle preventivate dai progettisti informatici.

tuttavia, si possono dedurre anche altri comportamenti.

per esempio, pochi comandi vengono usati spessissimo a fronte della quantità di specifiche istruzioni che consentirebbero di ottenere il medesimo risultato con un minor numero di passaggi.

ancora, dopo aver utilizzato un comando, il comando più spesso utilizzato immediatamente dopo è si nuovo lo stesso:

Image

dunque, autocad viene comunemente usato per quel che è: un tecnigrafo elettronico, sopra il quale la mano (il mouse dell’utente) compie continue e frequenti operazioni di esecuzione e modifica (o ripensamento?) durante le sessioni di lavoro. ne è la prova la percentuale d’uso dell’aggiustamento mediante i grip (grip-stretch).

tutto ciò, in barba all’automatizzazione del processo di rappresentazione grafica ed alla scientifica precisione del sistema.

…fa pensare ad un mozzicone di matita e ad una gomma consumata, non trovate?

Pubblicato in architettura (progettare), disegno (guardare), professione (lavorare) | Contrassegnato , , | Lascia un commento

architettura in video. update.

aggiornamento.

il canale youtube che segnalavo nel precedente post è stato disattivato o rimosso.

un nuovo collegamento con i medesimi (quasi) contenuti è reperibile qui (contenuti solo in francese), oppure qui (canale in lingua spagnola ma video tradotti in inglese).

buona visione.

Pubblicato in architettura (progettare), ispirazioni (ascoltare), luoghi (abitare) | Contrassegnato , | Lascia un commento