lombardia: piano casa 2012.

pubblicato il nuovo piano casa sul supplemento del BURL n. 11 del 16 marzo 2012.

http://consiglionline.lombardia.it/normelombardia/accessibile/main.aspx?exp_coll=lr002012031300004&view=showdoc&iddoc=lr002012031300004&selnode=lr002012031300004

qui una scheda con i punti salienti in rilievo:

http://www.consiglio.regione.lombardia.it/web/lombardiaquotidiano/archivio-articoli/-/asset_publisher/RQ2f/content/id/192484

…ci sarà davvero qualche imprenditore che vorrà investire sul patrimonio edilizio esistente giovandosi degli incentivi volumetrici e dei minori oneri consentiti per chi equipaggia gli edifici con sistemi di contenimento energetico?

scadenza 31 dicembre 2013 (più di un anno e mezzo di tempo)

1) sostituzione edilizia

possibilità di sostituzione degli edifici esistenti, con ampliamenti fino al 30%, anche con la totale demolizione e ricostruzione dell’edificio, anche con modifiche di sagoma, purchè in armonia con gli edifici esistenti e con possibile diversa collocazione nel lotto.

per la sostituzione edilizia con demolizione totale e ricostruzione, si deve assicurare la copertura con fonti rinnovabili del 20% del fabbisogno energetico per ACS, riscaldamento e raffrescamento.

volumi dei muri perimetrali non saranno calcolati all’interno delle volumetrie complessive. si potrà realizzare volumetria aggiuntiva (+5%), senza oneri di urbanizzazione, nel caso di interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica. l’incremento volumetrico, in questo caso, potrà essere utilizzato unicamente sul fabbricato che è oggetto dell’intervento

2) ampliamenti di fabbricati industriali, terziari e alberghieri

individuazione da parte dei comuni di ambiti con possibili ampliamenti di edifici industriali o artigianali (purché ultimati entro il 18 luglio 2009) fino a un massimo del 10% della superficie di pavimento esistente e fino a un massimo di 500 mq.

ampliamenti destinati all’attività produttiva e mantenere un “vincolo pertinenziale” di 5 anni.

a milano e in altri comuni ad alta densità abitativa, si potranno autorizzare con delibera comunale (e fino al 31 dicembre 2013) trasformazioni anche di edifici a destinazione terziaria o direzionale, finalizzandoli al riuso residenziale. in questo caso, almeno il 20% della slp esistente dovrà essere destinata ad edilizia residenziale sociale

previa delibera comunale, si potranno ampliare edifici alberghieri per massimo 200 metri quadrati, anche realizzando sopralzi fino a un massimo di 4 metri.

3) interventi di edilizia residenziale sociale

ampliamenti del 40% max della volumetria esistente, se pubblici, e del 20% nel caso di altri edifici, anche con variazione della destinazione d’uso.

a milano e in altri comuni ad alta densità abitativa, aumento del 40% max della volumetria esistente, per edifici sia pubblici che privati.

volumetrie in ampliamento anche cedute ad altri operatori o trasferite su altre aree, sempre per alloggi sociali. vietata la diminuzione di quota di alloggi a canone sociale esistenti.

4) aree dismesse (art. 6)

in relazione alle previsioni del PGT il comune potrà invitare la proprietà dell’area dismessa o degradata a presentare una proposta di riutilizzo, con incremento fino al 20% della volumetria o superficie ammessa.

nel caso la proprietà non aderisca, il Comune potrà ridefinire la destinazione urbanistica dell’area, per acquisirla al patrimonio pubblico.

5) sottotetti

resta in vigore la legge 12 del 2005, con possibilità di modificare le altezze “di colmo e di gronda” non oltre 1,50 metri dal limite di altezza massima degli edifici fissata dal Piano di Governo del Territorio (solo al di fuori dei centri storici, dove l’altezza massima non si può comunque superare).

6) parcheggi in deroga

per i fabbricati realizzati prima del 7 aprile 1989, sarà ammessa la realizzazione di autorimesse interrate in deroga ai “rapporti drenanti” ossia alle norme che limitano l’impermeabilizzazione del suolo.

7) amianto

per incentivare la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, nel caso di interventi per riconvertire una copertura di amianto si potranno modificare le falde fino ad una pendenza massima del 40%, anche in deroga ai limiti sull’altezza degli edifici e con la possibilità, a discrezione dei Comuni, di ridurre fino al 50% il contributo di costruzione.

nel caso di smaltimento di coperture di costruzioni a destinazione produttiva, che si realizzino a totale carico del proprietario, si potrà incrementare del 10% la superficie esistente, fino ad un max di 500 mq.

8) piani attuativi

rispetto alla legge 12/05, si introduce una novità: i piani attuativi infatti saranno adottati dai Consigli comunali, nei Comuni fino a 15.000 abitanti e dalle Giunte Comunali nei Comuni più grandi.

9) silenzio assenso

recepimento e chiarimento delle nuove procedure previste da DL 70/2011 (nuova disciplina del permesso di costruire con silenzio assenso e Scia) e delle disposizioni in materia di titoli abitativi, riducendo i tempi di istruttoria.

10) protocolli di certificazione energetica

regione lombardia sosterrà lo sviluppo di protocolli di certificazione energetica, anche più forti rispetto al sistema in vigore (CENED, Certificazione energetica degli edifici), che valorizzino l’efficienza e l’uso di materiali locali.

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8 risposte a lombardia: piano casa 2012.

  1. Giuseppe Maria Viganò ha detto:

    Nel nuovo piano casa Lombardo (21012) non si fa più riferimento all’art. 3 della LR 13/2009 (ampliamenti residenziali del 20% ) ciò stà a significare che è operativa la norma contentua del DL detto”sviluppo” art. 5 che prevede l’opportunità di ampliare del 20% la volumetria esistente? Io ritengo, che questa sia l’interpretazione esatta! Cosa ne pensate?

  2. Davide Cribiò ha detto:

    Gentilmente
    vorrei capire meglio l’interpretazione da Voi fatta in merito al nuovo piano casa Lombardo per quanto concerne gli ampliamenti residenziali (che sembrerebbero appunto esclusi nel nuovo Piano Casa) ed il riferimento che Voi fate alla norma contenuta nel DL detto “sviluppo” che francamente non conosco
    Potreste essermi d’aiuto!
    Grazie mille
    Davide Cribiò

    • robertoarrigoni ha detto:

      il cosiddetto “decreto sviluppo” – citato anche nella norma regionale – è il decreto-legge 13 maggio 2011, n.70, convertito, con modifica¬zioni, dalla legge 12 luglio 2011, n.106 (l’articolo 5 tratta delle “costruzioni private”).
      per l’edilizia residenziale privata, nel testo della legge regionale 4/2012 è consentito lo strumento di sostituzione edilizia degli edifici con aumenti di cubatura fino al 30%.
      ciò premesso, l’articolo 3 della citata l.r. 4 estende i termini fissati dall’art. 2, commi 1, 2, 3 del precedente disposto regionale – l.r. 13/2009 – consentendo il recupero di edifici o porzioni di essi (ultimati alla data del 18 luglio 2009) ed il loro riuso ai fini residenziali.
      l’ampliamento degli edifici esistenti è dunque consentito per edifici a destinazioni diverse da quella residenziale, o per lo meno all’esclusiva edilizia residenziale sociale.
      grazie per il commento.

      • Davide Cribiò ha detto:

        quindi in “parole povere”, l’ampliamento degli edifici uni-bifamiliari in misura non superiore al 20 per cento della volumetria esistente e in ogni caso non superiore a 300 metri cubi per ogni unità immobiliare residenziale preesistente (art.3 comma 1 della L.R.13/89), non viene più contemplato dalla nuova L.R. 4/2012 se non per l’edilizia residenziale sociale?
        …..in pratica se io volessi usufruire del nuovo piano casa x fare un piccolo ampliamento di un edificio residenziale privato, in deroga alle previsioni quantitative e morfologiche degli strumenti urbanistici comunali vigenti ed adottati……non posso più farlo (come invece avrei potuto fare prima con la L.R.13/89)?
        Potrei invece fare il suddetto ampliamento invocando i contenuti del “decreto sviluppo” art.5?
        Scusate la mia insistenza ma mi trovo in questa situazione in cui un mio conoscente (nel Comune di Nerviano) è convinto di poter fare tale ampliamento appoggiandosi al nuovo Piano Casa (L.R. 4/2012) ma l’Ufficio Tecnico gli nega tale possibilità e si è rivolto a me (che sono un architetto) per avere chiarimenti in merito a tale diniego.
        Grazie mille per le Vostre risposte e per l’interessamento mostratomi.
        Davide Cribiò

      • Giuseppe Maria Viganò ha detto:

        Io ho avuto un caso analogo nel comune di Legnano e ho risolto in favore del cliente, se mi voi contattare ti posso aiutare! Geom. Viganò studio in Cantalupo di Cerro Maggiore 347 7992232.

      • robertoarrigoni ha detto:

        @giuseppe: trovo che sarebbe più interessante che la risposta al quesito posto da davide fosse esplicitamente pubblicata e pertanto disponibile a chiunque volesse documentarsi sull’argomento (soprattutto se colleghi). il senso dei forum e dei commenti dovrebbe essere questo, no? grazie per l’intervento.

      • Giuseppe Maria Viganò ha detto:

        A breve inserirò un sunto del parere legale inviato al comune per motivare la fattibilità dell’intervento.

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