decreto sviluppo.

approvato il decreto sviluppo n. 83 del 22/6/2012 (pubblicato sul supplemento ordinario n. 129 della gazzetta ufficiale n. 147 del 26/6/2012).

dal sito dell’ordine degli architetti di milano:

http://ordinearchitetti.mi.it/index.php/page,Notizie.Dettaglio/id,2704/type,oa

di seguito alcuni punti salienti rilevati (in materia di interventi edilizi):

fino a giugno 2013 si innalzano le soglie di detrazione irpef per interventi edilizi ordinari al 50% per importi fino a 96 mila euro; il raddoppio del tetto massimo attuale (con aliquota al 36%) potrebbe effettivamente invogliare ad intervenire sulle proprie abitazioni e sul patrimonio edilizio esistente, con opere un po’ più “strutturali”;

– leggera riduzione delle agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica: 55% fino a fine anno (31 dic 2012), 50% per i sei mesi successivi (fino al 30 giu 2013);

– il dl 1/2012 ha abrogato le tariffe professionali: soprattutto in ambito di gare pubbliche, si possono utilizzare i parametri abrogati fino all’emissione di nuovo decreto per il calcolo; ciò consente di calmierare il mercato che – anche e soprattutto da parte di enti pubblici affaticati da croniche mancanze di risorse – pretende dai professionisti sconti e riduzioni dei compensi a valori irragionevoli; in questo modo si inquina il mercato professionale e si sviluppa concorrenzialità fuori controllo;

– per interventi edilizi soggetti a scia o a dia, si generalizza la possibilità di sostituire atti e pareri formali con autocertificazioni da parte di tecnici abilitati; nonostante i campi di autocertificazione della sussistenza dei requisiti siano limitati dall’art. 13, comma 2 (esclusi, per esempio, casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, nonché quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche) e siano comunque fatte salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti, la scelta di spostare la responsabilità di “atti formali” a tecnici abilitati può indurre a temere da una parte della possibilità di corretta valutazione dei tecnici o della loro buona fede, dall’altra della effettiva capacità di verifica e controllo da parte degli enti;

– sono messe a disposizione risorse per l’attivazione di nuovi strumenti quali il “piano di sviluppo città” e il “contratto di valorizzazione urbana” con lo scopo di riqualificare le aree urbane degradate (con realizzazione di infrastrutture, parcheggi, alloggi, scuole, ecc.); gli interventi da realizzare saranno valutati da una commissione interministeriale; alla lettura dell’art. 12, le regole per la valutazione degli interventi proposti da parte della “cabina di regia” interministeriale, presentano margini forse troppo ampi e vaghi per la definizione dei requisiti degli interventi, che dunque potrebbero essere giudicati in modo troppo discrezionale da parte di una commissione tanto distante da realtà territoriali locali;

– viene ripristinata l’imposizione dell’iva (anche oltre i cinque anni dalla costruzione) sui contratti di locazione e cessione di nuove costruzioni abitative da parte di imprese edili, per consentire a queste ultime la compensazione dell’iva pagata per la costruzione.

il testo completo del dl:

http://ordinearchitetti.mi.it/files/2012-06-27-13-40-12-Decreto_Sviluppo_gazzetta.pdf

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