certificazione energetica. novità 2.0.

il sito del cened/cestec, ambito di informazione e gestione delle pratiche di certificazione energetica (i famigerati ace), è stato rinnovato nella grafica e nei contenuti:

http://www.cened.it/cenedhome

in homepage, compare una notizia della pubblicazione sul b.u.r.l. della deliberazione IX/4416.

i punti salienti, riportati di seguito, danno l’innesco ad una riflessione più estesa:

  • (possibilità di) autodichiarare l’esclusione dall’obbligo di allegazione ACE negli atti di compravendita e locazione;
  • integrazione del diploma di laurea in Scienze e Tecniche dell’Edilizia, Scienze e Tecnologie Fisiche, Scienze Geologiche, nonché della laurea magistrale in Fisica, Pianificazione Territoriale ed Urbanistica, Scienze della Natura, Scienze e Tecnologie Geologiche tra i titoli di studio riconosciuti ai fini dell’accreditamento nell’elenco dei soggetti certificatori;
  • eliminazione del requisito dell’abilitazione all’esercizio della professione ai fini dell’esercizio dell’attività di certificatore energetico;
  • possibilità per i dipendenti comunali accreditati come certificatori di svolgere l’attività di certificazione anche su edifici ubicati nel comune nel quale prestano servizio;
  • limitatamente ai corsi iniziati dopo l’1.10.2013 obbligo di sostenere l’esame conclusivo presso l’Organismo di Accreditamento;
  • obbligo di aggiornamento professionale quinquennale per i certificatori accreditati, secondo modalità e tempistiche che verranno definite dall’Organismo di Accreditamento in accordo con Regione Lombardia;
  • accesso da parte dei cittadini alle informazioni contenute nel Catasto Energetico Edifici Regionale.

con la recente riforma delle professioni, anche le norme e le leggi locali si adeguano alla generale tendenza all’impoverimento della professionalità delle figure tecniche (architetti, ingegneri, ecc.).

se, da una parte, si pone l’obbligo (legittimo e giustificabile) all’aggiornamento ed alla formazione continua, dall’altra si amplia a dismisura il margine di inclusione delle competenze abilitate “per sola via accademica” alla certificazione energetica.

in altri termini, pare che si voglia “unificare” la preparazione dei tecnici (con “richiami” poliennali) a discapito della professionalità, acquisita ed acquisibile con l’esperienza sul campo e la visione allargata ed approfondita che l’esperienza operativa regala.

dice il saggio:                           .

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