dalle stelle alle stalle… recupero seminterrati: legge regione lombardia n. 7/17

…dai cieli dei sottotetti, alle muffe dei seminterrati!

supponiamo che il principio motore di questa nuova legge regionale sia il contenimento del consumo di suolo, nella medesima ottica del famigerato recupero dei sottotetti: di certo, l’impatto visivo dei seminterrati recuperati sarà meno pervasivo.

restano dubbi tuttavia sulla consistenza del patrimonio di cantinati, depositi, rimesse, ecc. che potranno essere effettivamente recuperati.

inanzitutto tali locali devono essere serviti da tutte le opere di urbanizzazione primaria ed esistenti (ossia legittimamente realizzati e conclusi) alla data del 28 marzo 2017 (entrata in vigore della legge): no locali abusivi o in attesa di sanatoria, no cantieri in corso. quelli ultimati alla data suddetta potranno essere recuperati non prima di 5 anni dopo la loro costruzione.

inoltre, entro il 26 luglio 2017 (120gg dopo l’entrata in vigore della legge) i comuni dovranno definire eventuali aree di esclusione per esigenze legate alla tutela paesaggistica o igienico sanitaria, al rischio idrogeologico e alla difesa del suolo (allagamenti a milano? nahh! …ecco, lungo il po, magari! o in liguria…)

e poi, le condizioni sono stringenti ma aperte ad interpretazioni (come sempre): l’art. 1, comma 2a della legge definisce seminterrato “il piano di un edificio il cui pavimento si trova a una quota inferiore, anche solo in parte, rispetto a quella del terreno posto in aderenza all’edificio, e il cui soffitto si trova, anche solo in parte, a una quota superiore rispetto al terreno posto in aderenza all’edificio“.

e se in aderenza all’edificio si trova una porzione di terreno in declivio? oppure se vi si trova un cavedio di areazione?? il fondo cavedio sarebbe la quota del terreno in aderenza? allora valgono anche tutti i piani “interrati”.

è tuttavia possibile derogare all’altezza minima dei locali, che comunque deve essere superiore a 2,40 metri.

il vantaggio del recupero può certo consistere anche nell’esenzione del versamento del costo di costruzione per vani e locali seminterrati con una superficie lorda di pavimento non superiore ai 200 metri quadrati (se ad uso residenziale) e non superiore ai 100 metri quadrati (se per altri usi).

tuttavia, dopo il recupero e l’agibilità, la destinazione d’uso non potrà essere variata per i 10 anni successivi .

e, infine, tutti questi spazi dovranno essere anche commercializzati!

quale appetibilità potrà avere sul mercato, già saturo di proposte di vendita, una pletora di “luminoso seminterrato ristrutturato, in contesto signorile”?

dalle stelle alle stalle.

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